“CELEBRATION EVENT”
Pubblicato giovedì 08 aprile 2004 (2482 letture)
Inviato da ruvido
- Parole chiave: mozart | dj | baia | tirotti | giancarlo | (tutte)
Questo articolo risulta non recente, cerca gli articoli recenti di ruvido cliccando qui. Per ricordare la mitica “Baia Degli Angeli”,
per la prima volta in Italia e nella storia della dance music,
l' Organizzazione Discomusic Era Tony Evangelisti Management
presenta
“CELEBRATION EVENT”
due leggendarie formazioni unite in un unico concerto:
EARTH, WIND & FIRE FEATURING AL McKAY
KOOL & THE GANG FEATURING J.T. TAYLOR
Special Guest: D.J. MOZART (Jestofunk)
VITTORIA
Mercoledì 14 Aprile, ore 21,30, al Ruvido
Inizio spettacoli alle ore 21:30 Prezzo dei biglietti : € 30 (Posto unico)
Apertura cancelli alle ore 20:00 Prevendite: abituali
Ricordate la Baia Degli Angeli, il sontuoso night situato tra mare e monte in una delle posizioni più suggestive del promontorio di Gabicce?
Era il 29 giugno 1975 quando nacque. Il titolare Giancarlo Tirotti voleva offrire al pubblico rivierasco un locale innovativo, all'avanguardia, in ambienti raffinati (unica la pista in cristallo montata sulla piscina....), con musica da ballo di primissima mano.
I dj chiamati in consolle erano gli americani Tom Sison e Bob, che avendo stipulato con le case americane un accordo che assicurava loro di avere in anticipo le novità discografiche, riuscivano a portare alla Baia degli Angeli le primizie mondiali. In pista anche Sterling St. Jacques, statuario ballerino di colore, assurto poi alla fama televisiva per quegli incredibili occhi blu di cui ancora si ha memoria.
L'anno dopo alla Baia cominciò giovanissimo un dj oggi rinomato, Claudio Rispoli in arte dj Mozart, divenuto il dj della Baia per antonomasia.
Per tre anni la Baia fu il locale che impose nuove regole e nuove tendenze; fu il primo locale ad aprire tardi (dopo mezzanotte) e chiudere tardi.
Mozart introdusse nella programmazione esclusivamente funky e discofunky.
Musica veloce, orari di apertura stravolti, luci e watt di potenza eccezionali: questi gli ingredienti della Baia che ogni notte chiamava folle oceaniche in fila per entrare sulla strada Panoramica di Gabicce.
Anni di successi e poi, come sempre accade in questo ambiente, le mode cambiano.
Oggi, a distanza di oltre vent'anni, la nostalgia per quei faboulos seventies ha indotto l' Organizzazione Discomusic Era con Tony Evangelisti, uno dei direttori artistici di allora insieme al proprietario Tirotti, a Paolo Girotti e Mattei, ad organizzare una grande serata rievocativa in attesa della celebrazione ufficiale dei 25 anni che si terrà il prossimo anno.
Per ricordare quegli anni mercoledì 14 Aprile saliranno sul palco del RUVIDO di Bologna due dei gruppi che hanno composto la colonna sonora della Baia degli Angeli: gli Earth, Wind & Fire e la Kool & The Gang.
Le loro musiche hanno fatto la storia della Baia, così come le selezioni del dj Mozart che farà ballare il pubblico del Ruvido dopo il concerto.
Earth Wind & Fire, band di grandissimo spessore musicale, che creando una potente mistura di Soul, Funk, R&B, Pop, Gospel e Afro ha reinventato e modificato il corso della Black Music, rappresentandone sicuramente una delle più alte espressioni artistiche nella seconda meta degli anni '70.
La mente è il batterista Maurice White (Memphis 19/12/1942). Esordisce con Booker T. Jones e altri due amici, alla fine degli anni 50 a Memphis con il gruppo "The Mad Lads" suonando jazz in college e piccoli clubs. Si trasferisce a Chicago e fonda "The Jazzmen" gruppo che nel 1962 vince un concorso della città come migliore band dell'anno. Suona come turnista alla Chess Records dal 1963 al 1967 e nel 1968 crea, con i tastieristi Wade Flemons e Don Whitehead il nucleo degli EW&F: i "Salty Peppers". Incideranno due singoli:”Un huh yeah" e "La La Time". L'amicizia con il jazzista Ramsey Lewis fornisce lo stimolo per creare una super soul band nella quale confluiscono le fonti di ispirazione di Maurice White (John Coltrane, Miles Davis, Bach, Mozart, Sly and the Family Stone) con la quale trasmettere al mondo un messaggio di amore, unità, pace ed armonia. E' il 1969 quando insieme al fratello Verdine (bassista), Flemons, Whitehead, Louis Satterfield (trombone), Don Myrick (sax), Rahm Lee (tromba), Michael Beale (chitarra), Chester Washington (percuss.), Leslie Drayton (fiati) e Alex Thomas (trombone) crea a Chigago gli E.W.& F. ; alla fine del 1970 esce il primo album omonimo. Nel 1972 esce "Last Days and Time", l'album nel quale viene introdotto per la prima volta la Kalimba, uno strumento percussivo africano che caratterizzerà il suono degli EW&F. Nel 1973, con l'uscita di "Head to the Sky", Maurice riforma il gruppo: della line up originaria resta solo il fratello White mentre entrano il cantante Philip Bailey, Larry Dunn, Ralph Johnson, Johnny Graham, Andrew Woolfolk, Al McKay e la vocalist Jessica Cleaves. Quest'ultima, unica donna del gruppo, esce di scena prima della pubblicazione di "Open Our Eyes". Il 1975 regala agli EW&F i primi numeri 1 nella chart singles USA con "Shining Star" e "That's the Way of the World", nonchè il primo di tanti Grammy Awards come migliore gruppo R&B. La band dominerà letteralmente gli anni 70 con vari albums: l'insuperabile doppio live "Gratitude"(1975), "Spirit"(1976), "All 'n' All"(1977), la raccolta "The Best of Earth Wind & Fire Vol. 1"(1978) e "I Am"(1979), raccogliendo diversi dischi di platino e alte posizioni nelle charts mondiali. La creazione nel 1977 della Kalimba Productions e dell'etichetta ARC (American Recording Corporation) nel 1978, impegna Maurice anche nella produzione di altri artisti come le "Emotions" e Deniece Williams". I primi anni 80 li vedono ancora in prima fila : i successi del doppio "Faces" (1980) e "Raise" (1981) confermano la forza del gruppo ma le scarse vendite di Powerlight(1982) e "Electric Universe" (1983) ne causano lo scioglimento. Quattro anni di silenzio durante i quali Maurice White si occupa di alcune produzioni (Jennifer Holliday, Barbra Streisand, Neil Diamond e un singolo con Ben E. King) mentre Philip Bailey incide "Easy Lover" insieme a Phil Collins, con cui gli EW&F avevano già collaborato in "Face Value" (1980). Nel 1987 il gruppo si riunisce e viene rilanciato dal successo di "Touch The World", 2 milioni di copie vendute. Nel 1990 esce “Heritage”, nel 1997 “In the name of love” e nel 2000 esce la raccolta “The ultimate collection”.
Earth, Wind & Fire featuring Al McKay
All Stars
LA FORMAZIONE
Al McKay: chitarra (chitarrista storico degli Earth Wind & Fire presente in 23 lavori della
band, ha suonato con Deodato, Emotions, Celine Dion in Let's Talk About Love del 1997)
Michael Harris : tromba ( Earth Wind & Fire, Phil Collins)
Bruce Conte: chitarra (Tower of Power, Lenny Williams, Pepper Watkins, Jim Gaines)
Jose "Joey" de Leon: percussioni (Tower Of Power, Alex Acuna, Ruben Esteva, George Balmaseda, Steve Marsh)
Ben Dowling: tastiere (Ernie Watts, Freddie Hubbard, Oscar Castro-Neves)
Ed Wynne: sax (Doobie Brothers)
Bryan Hudson: tastiere (Cashmere, Jimmy Williams, Jamaaladeen Tacuma, Fat Larry's Band)
Duckett Devere: voce ( Johnny Mathis, Paulinho Dacosta)
Kelly Wendell: trombone (Quincy Jones, Yanni, The Rippingtons, David Benoit, Dave Samuels)
Kim Owens: voce (Uneek)
Michael Shapiro: batteria (Charlie Byrd, Dori Caymmi, Russell Ferrante, Abraham Laboriel,
Paulinho Da Costa)
Enzo Villaparedes: tromba (Robert Incelli, Joan Sebast'an, Ramon Stagnaro, Alejandro Carballo,
Desorden Publico)
Claude Woods: voce (Grover Washington, Jr.)
Tiffry Hossain: basso (Black Cat Bones)
ALBUMS
1)POWER (da Last Days And Time - 1972)
2) THAT'S THE WAY OF THE WORLD (da That's The Way Of The World - 1975)
3)SERPENTINE FIRE (da All'N'All - 1977)
4) PRIDE (da Faces - 1980)
5) SING A SONG (da Gratitude - 1975)
6) IN THE STONE (da I Am - 1979)
7) FANTASY (da All'N'All - 1977)
8) JUPITER (da All'N'All - 1977)
9) GETAWAY (da Spirit - 1976)
10) MAGIC MIND (da All'N'All - 1977)
11) LET YOUR FEELINGS SHOW (da I Am - 1979)
12) CAN'T HIDE LOVE (da Gratidude - 1975)
13) THAT'S THE WAY OF THE WORLD (da That's The Way Of The World - 1975)
14) SEPTEMBER (da The Best Of EW&F Vol.1 - 1978)
15) LET'S GROOVE (da Raise – 1981)
J.T.TAYLOR leggendaria voce di “KOOL & THE GANG
Canzoni come "Celebration", "Get down on it", "Joanna" e "Cherish" si ascoltano quotidianamente alla radio, si ballano in discoteca, entrano a far parte della vita di chiunque ascolti un po' di musica. E’ una delle band più campionate di tutta la storia dell'hip hop come innumerevoli sono le versioni di alcune loro canzoni proposte da artisti R&B,. Ma, come per tutte le formazioni storiche della soul music, parlare di J.T.Taylor e la Kool and the Gang, non è affatto semplice. E, se è vero che la maggior parte degli ascoltatori di black music riconosce al gruppo una carriera che parte dal '79 in poi, è altrettanto certo che la storia del gruppo risale ai primi anni '60. Kool and the Gang nascono, infatti, nel lontano 1964 dallo sfrenato desiderio di creatività che muove i primi passi del bassista Robert Bell nello show business. Inizialmente si chiamavano Jazziacs ed erano quattro: il trombettista Robert Mickens, i sassofonisti Ronald Bell, Dennis Thomas ed il sopracitato Robert al basso. Il jazz era alla base della ricerca sonora. Ma nell'arco di tempo che va dal '64 al '69 il sound del gruppo (che, intanto, aveva mutato il vecchio nome in quello di Soul Town Band) si spostò sempre più verso la contaminazione stilistica. Nasceva così una delle prime incarnazioni del felicissimo incontro tra la morbidezza del soul e la dinamica incontrollabile del funk. Di lì a poco, molti avrebbero definito questa nuova corrente con il famigerato nome di Disco Revolution. Siamo nel 1969, anno in cui i quattro reclutano altri due elementi, il chitarrista Charles Smith e il batterista George Brown: Kool and the Gang sono definitivamente nati! L'anno dopo esce il primo dei loro album storici, l'omonimo "Kool and the Gang", che trasuda una miscela esplosiva di jazz, funk e soul. La band ha capito tutto e, partendo dalle radici (mantenendo, quindi, il background più puramente jazzistico) coinvolge così il ritmo della nuova musica di strada che si fa largo fra le vie dei grossi agglomerati urbani d'America. Vedono la luce "Live at the Sex Machine" e "Music is the message" del '71, seguiti da altri due dischi da collezione, "Good times" e "Live at the P.J.'s", entrambi del '72. Contemporaneamente alla grande svolta, Kool and the Gang trovano il tempo di mettere su la loro etichetta personale, la De-Lite. Di conseguenza, totale libertà artistica per il gruppo che sfornerà hit a ripetizione. Sono di questo periodo brani come "Funky stuff", la bellissima "Hollywood swinging" e quella "Summer madness" che abbiamo avuto modo di riascoltare dalla splendida voce di Mary J. Blige (oltre che nei vari dischi dei gruppi hip hop che l'hanno campionata e ripresa fino alla nausea!). Nel '73 esce "Wild and peaceful", seguito da "Light of worlds" e "Spirit of the boogie", rispettivamente del '74 e '75. "Love and understanding" e il ben noto "Open Sesame" vengono pubblicati nel '76. In seguito escono "The force" del '77 e "Everybody's dancin" del '78. Queste ultime produzioni segnano la fine della parte più "impegnata" della carriera di Kool and the Gang.
Con "Ladies night" del '79, per il collettivo si apre una nuova era. Esplode l'ondata della disco music che vede coinvolti, fra gli altri, entertainers del calibro di Barry White, Gloria Gaynor, Tavares, Donna Summer (tornata di recente alla ribalta), Anita Ward e Sylvester. Già da quest'album, con il vocalist James JT Taylor (notevoli, inoltre, i suoi lavori da solista), Amir Bayan alle tastiere, il trombonista Clifford Adams ed il trombettista Michael Ray. Questi sono gli anni in cui J.T.Taylor con la Kool and the Gang, sotto l'esperta direzione artistica di Eumir Deodato, ottengono i migliori risultati e i piazzamenti più alti in classifica. Complici il nuovo suono (più delicato, ripulito, smussato e analogo alla pop music di maniera) ma, soprattutto, la timbrica profondamente emozionale, espressiva, e il falsetto d'oro di Taylor. La band risulta una sorpresa sotto ogni profilo: on stage sprizza scintille, allestendo coreografie spettacolari che costituiscono un insieme perfetto con la musica. Assistere ad un concerto di J.T.Taylor, voce leader della Kool and the Gang rappresenta un evento speciale, un puro coinvolgimento emotivo che racchiude piaceri sia per la vista che per l'udito. Gli anni della disco sono anche gli anni d'oro della band che pubblica con successo lavori quali "Celebrate!" (1980), "Something special" (1981), "As one" (1982), "In the heart" (1983), "Emergency" (1984), "Victory" (1986), "Forever" (1986) e "Sweat" (1989). Tutti dischi, questi, che incontrano la disponibilità e l'entusiasmo del pubblico
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