Eventi: Al Velvet unica data nazionale di LE PEUPLE DE L'HERBE feat SIR JEAN & JC 001!
Pubblicato martedì 16 ottobre 2007 (617 letture)
Inviato da velvet
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Questo articolo risulta non recente, cerca gli articoli recenti di velvet cliccando qui.Sabato sera tutto electro e crossover al VELVET CLUB&FACTORY di Rimini! Saliranno sul palco il collettivo di dj-musicisti PEUPLE DE L'HERBE, uno dei gruppi più emblematici dell’ultimo decennio musicale. Sarà una data da non perdere poichè l'unica in Italia dopo la avvenuta cancellazione del concerto del gruppo al Circolo degli Artisti di Roma.
I Peuple de l’Herbe rappresentano la volontà di spezzare le barriere musicali (hip-hop ? breakbeat ? énergies rock’n’roll e la forza delle apparecchiature elettroniche…).
Una formidabile presenza scenica (centinaia di concerti sulle scena europea dal 1997, dai piccoli club underground ai maggiori festival popolari), una reale autonomia artistica (la Sudadope Factory, studio/laboratorio aperto al pubblico e ai colleghi musicisti), un progetto impegnato e sottile sono gli ingredienti di un successo evidentemente meritato. Stacanovisti della musica, tale potrebbe essere l’aggettivo per questo gruppo di attivisti forsennati. Una bella avventura collettiva cominciata dieci anni fa nei piccoli bar sulle pendici del quartiere Croix Rousse a Lione, senza concessioni né frustrazioni, e che continua dieci anni dopo con un nuovo album e un “terribile” never ending tour.
UN PO’ DI STORIA
Creato nel 1997 da Dj Pee e Dj Stani, il duo dj/machines è presto consolidato dal batterista Psychostick e dal trombettista N’zeng. Dopo aver registrato due pezzi per la colonna sonora del film scandalo “Baise-moi” di Virginie Despentes e un album, “Triple Zero” ben accolto dalla critica e dal pubblico, i quattro partono all’attacco della scena francese forti del loro mix di generi (fusione di influenze, di gusti e di strumenti di ogni componente del gruppo al servizio di una energia scenica imponente e terrificanti pezzi crossover). La loro immagine si affina rapidamente e il 2002 vede l’uscita del secondo album “Ph Test Two” caratterizzato dall’irruzione fragorosa del rapper inglese JC001 (il suo “beatboxing”, la capacità di imitare tutti i suoni della batteria con la voce, è un must dei concerti dei Peuple), il quale rinforzerà l’idea iniziale di superare le barriere degli stili. Questa alchimia delicata è resa nel migliore dei modi: campionature frizzanti, DJing, new hip-hop, pezzi ferocemente strumentali, elettronica sorprendente, anche se è difficile trovare delle etichette per questo gruppo. Il pubblico non vi si perde, anzi continua ad essere sempre più numeroso ai concerti incendiari di Lione, e i Peuple iniziano a varcare regolarmente le platee di tutta Europa e i grossi festival estivi. Nel 2004 è il turno del terzo album “Cube”: nessuna rivoluzione musicale, solo una perfetta riuscita artistica ed estetica, sottile equilibrio tra pressione rampante, nevrosi urbana e un groove implacabile. Certamente la musica tipica di un’epoca, nervosa e sempre terribilmente efficace. Nel 2005 avviene il primo cambiamento nella line up del gruppo: Spagg rimpiazza alle machines Dj Stani e darà un notevole contributo all’elaborazione dell’ultimo album ’Radio Blood Money’’.
RADIO BLOOD MONEY
La realtà non è che un punto di vista. Catastrofe post-nucleare. Dj planetari. Sopravvissuti. Radio intersiderale. Philip K. Dick. Sopravvivenza. Le colonne Durutti. La storia in marcia. Gli uomini plastici. Viva la rivoluzione... Ci si burla di ogni cosa. La Storia è sorpassata. Dopo la catastrofe, l’ultima chance sonora è quella di “Radio Blood Money”. All’origine del quarto album dei Peuple de l’Herbe un libro e una constatazione: un romanzo tagliente dell’autore di culto di fantascienza, Philip K. Dick e una realtà politica inquietante che porta a questi dodici pezzi. Meno machines e più suoni “umani”. Vale a dire una musica organica, in movimento, che esplora gli spettri emozionali dell’anima e del corpo, ferocemente energizzante. Partiamo dunque dal principio che l’umanità, in un futuro relativamente prossimo, sarà decimata da un incidente nucleare (o da un’apocalisse liberale). Che alcuni eroi decideranno di trasmettere via satellite un ultimo programma radio, che questa Radio Blood Money libera da tutto, dovrà trasmettere speranza e spirito di resistenza. Si comincia dunque con “Yep!”, un’introduzione sotto forma di saluto strumentale, legata a “History Goes”, piccola diavoleria elettronica e organica sostenuta dalla voce spaziale di JC001, in cui si parla di educazione e fatalità. “Judge not” è costruita su ritmi ondeggianti, attraverso un groove decostruito amplificato dai messaggi di Sir Jean e la seconda voce di JC. “Traces” è si poggia su un drum’n’bass fantascientifico, quasi jazzato. “The Fall”, una darkeria riempita da una chitarra viziosa, un eco lontano dalla voce della cantante Marielou, si preannuncia come uno dei massimi punti di tensione del disco. Meno arrabbiata, diciamo un po’ più pop, è “Plastic People” che è un esempio di piccolo interludio breakbeat alla People de l’Herbe di ottima riuscita: è un tentativo vincente d’inno rabbioso, con la voce ad alto voltaggio di JC, fiati sferzanti, il basso di Spagg che cavalca il ritmo nu-soul sui beats potenti delle bacchette di Psychostick. La seconda metà dell’album si apre con “Dopebeats” (vuol dire proprio quello), seguito da una profetica “Viva la Revolución”, una sorta di colonna sonora ideale di un’epoca ben reale. “Riddim Collision” è un pezzo classicamente dub, come un’eterna strizzatina d’occhio agli attivisti lionesi, all’etichetta Jarring Effects e al dub. “Free Degree”, altro picco di questo disco inclassificabile, un gran pezzo elettronico dal groove pompato, con la formidabile presenza vocale di JC001 e con ottoni al limite e machines feroci. “Yep Afini” è il pezzo che chiude il disco, arrivederci e grazie per la vostra attenzione. Al di là dei facili discorsi sul “disco dalla maturità”, la difficoltà attraversata in quest’album ambizioso da parte dei Peuple de l’Herbe è stata quella di trovare un’armonia tra ogni testo e ogni campionatura in modo da dare un senso organico al tutto. Attraverso un’opera di fine limatura il gruppo è riuscito a fare di Radio Blood Money la vera pietra angolare della loro avventura discografica.
Apertura porte: ore 22:30 Inizio concerto: ore 23:15
ore 01:00 : DANCE FLOOR: REM: Thomas Balsamini / Lappa (electro-pop-rock a 360°) NOISE: lombo / nizzo (special drum’n‘bass) ELEKTRA: elio “lucifer rising” / fullnelson / mazza (true-rock-sounds) VERTIGO: virgilio “zeromy” VVV Velvet Video Vibes
Ingresso: live € 14 prevendita disponibile / dancefloor € 10,00 ridotto con flyer (entro l’01:30) o lista / 13,00 intero e consumazione
Bus gratuito: Stazione FS Rimini – Velvet ogni ora A/R dalle ore 23:00 alle ore 04:30 info liste (entro le 23:30 del sabato sera): 328.2610098
altrimenti stampa la tua riduzione personalizzata per la serata: http://velvet.it/txp/club_riduzioni
Firma: Velvet Club & Velvet Factory, via S. Aquilina, 21 - 47900 Rimini
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