Non è sicuramente uno strumento “convenzionale”, di quelli che caratterizzano solitamente le orchestre o i gruppi musicali, ma l’ocarina è sicuramente fra i più originali e particolari.
Per conoscere la sua storia e apprezzare appieno le potenzialità di questo strumento a fiato in terracotta dalla forma di uovo allungato, l’appuntamento è per martedì 30 maggio alle ore 20.45 a Casa Conti Guidi di Bagnacavallo (via Boncellino, 113). Ne parleranno Michele Carnevali, clarinettista insegnante di musica ed esperto suonatore di ocarina, Primo Montanari, fisarmonicista, e Mario Bagnari, al quale si deve la scoperta a Russi di un’ocarina centenaria dalle caratteristiche uniche, avendo ben due fori d’imboccatura.
Inventata nel 1853 a Budrio da Giuseppe Donati, l’ocarina può vantare antenati illustri e antichissimi. Infatti, strumenti similari venivano suonati da etruschi, greci ed egizi. L’ocarina è uno strumento con undici fori, dieci per le dita e uno per l’uscita del suono. La forma e la grandezza ne determina il suono: un’ocarina grossa ha un suono grave, una piccola più squillante.
Appuntamento ad ingresso gratuito.
Per informazioni: tel. 0545 63094.


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