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accademiaperduta pubblicazione n° 1476 di (4340 letture)
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TEATRO COMUNALE DI CERVIA
PRESENTAZIONE STAGIONE TEATRALE 2005/2006


L’approssimarsi dell’autunno non significa necessariamente l’affievolirsi dei riflettori sulla vita culturale ed aggregativa della nostra bella riviera romagnola. Lo conferma la nuova stagione 2005/06 del Teatro Comunale di Cervia, un piccolo gioiello architettonico del nostro territorio, che, in quanto a polo artistico e culturale, grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale ed Accademia Perduta/Romagna Teatri, nulla ha da invidiare ai grandi palcoscenici dei più prestigiosi teatri “metropolitani” italiani.
La nuova stagione teatrale 2005/06 porterà sul palcoscenico cervese nomi ed allestimenti che faranno da “mattatori” in questa nuova stagione teatrale, articolandosi ancora una volta su più “percorsi”, per una pluralità di linguaggi e di generi: prosa, comico, teatro ragazzi, dialettale.

Il cartellone dedicato alla prosa sarà principalmente all’insegna della commedia brillante, alternando alcuni dei classici più significativi del genere (da Ma non è una cosa seria di Luigi Pirandello interpretato da Paola Quattrini e Roberto Alpi a Misura per misura di Shakespeare, fino ad arrivare a Le smanie della villeggiatura di Goldoni), a testi più contemporanei (Un’ora e mezzo di ritardo di Sibleyras/Dell interpretato dalla grandissima Stefania Sandrelli, Il grande caldo con Vito, Il mio cane Stupido di John Fante con Andrea “Zuzzurro” Brambilla, Victor o i bambini al potere di Vitrac con Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottini).

Quattro saranno, invece, gli appuntamenti con la risata d’autore e che daranno corpo al cartellone monografico dedicato al comico, compreso il recupero dell’ultimo spettacolo di Paolo Rossi, Il Signor Rossi contro l’impero del male, già annunciato nella scorsa stagione poi annullato per motivi organizzativi dell’artista.
Oltre al piccolo-grande comico milanese, arriveranno a Cervia Alessandro Fullin, neo-star televisiva di Zelig, che, insieme ad Emanuela Grimalda, porterà in scena Il riso è manifesto!, Fabio De Luigi che, dopo i successi ottenuti sul piccolo schermo con Love Bugs e Festivalbar, torna in teatro con Il bar sotto il mare di Stefano Benni e Maria Pia Timo, alias Wanda la carrellista, con il suo irresistibile monologo Un anno con Wanda.

Il teatro ragazzi prevede una serie di appuntamenti mattutini per le scuole del Comune con le produzioni di Accademia Perduta, mentre il teatro dialettale riporterà al Comunale la tradizione che affonda le proprie radici nella cultura popolare della “gente di Romagna”, con la loro saggezza e la loro allegra spensieratezza.

PROSA
Ad inaugurare il cartellone saranno Paola Quattrini e Roberto Alpi, protagonisti di Ma non è una cosa seria di Luigi Pirandello. La trama si basa sulla paradossale decisione presa da Memmo Speranza, dongiovanni impenitente, di prendere moglie per non correre il rischio di sposarsi: vale a dire contraendo un matrimonio apparente, valido solo sul piano giuridico. Il singolare espediente eviterà infatti a Memmo, appena scampato alla morte nell'ennesimo duello con un "mancato cognato", ulteriori rischi matrimoniali, con relative complicazioni, vista la sua natura volubile che lo porta ad innamorarsi con estrema facilità ma poi, altrettanto rapidamente, a stancarsi del rapporto…(16 e 17 novembre alle ore 21).
Seguirà la rilettura della compagnia Elsinor di Misura per misura di Shakespeare, diretta da Fabio Sonzogni. Scritta nel 1604, Misura per misura può essere definita “dramma problematico, dark comedy o commedia oscura”. Pervaso da contraddittorie pulsioni, Misura per misura è un gioco del teatro che fa da specchio ad un mondo senza certezze e in cerca di un nuovo significato per la giustizia, l’autorità, la morale, la pietà e la dignità umana (30 novembre e 1 dicembre alle ore 21).
Terzo appuntamento con una delle attrici più amate dal pubblico e dai registi di tutto il mondo: Stefania Sandrelli, protagonista di Un’ora e mezzo di ritardo. Una sera come tante altre, a Milano, una coppia di coniugi deve recarsi ad una importante cena d’affari, ma Giuliana improvvisamente non se la sente più di uscire di casa. Ha un bisogno urgente di parlare ed è ben decisa ad alleggerire il suo cuore. Allora Vittorio le concede pazientemente cinque minuti, poi dieci… Ma non è sufficiente: trenta anni di vita in comune valgono ben un’ora e mezza di ritardo (20 e 21 dicembre alle ore 21).
Elena Bucci, Stefano Randisi, Marco Sgrosso ed Enzo Vetrano saranno poi protagonisti e registi di un classico della commedia di tutti i tempi: Le smanie della villeggiatura di Carlo Goldoni. La perfetta trama goldoniana, che non lascia un attimo di respiro per il ritmo incalzante dei duetti, dei rovesciamenti, delle battute, tende a far percepire un senso di vuoto e di sgomento. Quell’affannarsi intorno a futili problemi, quell’enorme dispendio di tempo, sentimenti e denaro in funzione dell’apparire, quell’incentrarsi di rapporti incendiati dalla rivalità e dall’ipocrisia, dove l’amore e la passione prendono la forma quieta del dovere e della rispettabilità, e l’odio si traveste di smancerie, assomiglia tanto ai modelli di vita che la nostra cultura del quotidiano ci offre attraverso la finzione televisiva (7 e 8 gennaio alle ore 21).
Sarà poi la volta di Vito, il grande comico bolognese impegnato nel monologo Il grande caldo di Francesco Freyrie. Vito veste i panni del fontaniere Buganè che, in una caldissima notte di luglio, decide di portare il letto in terrazza per provare a dormire sotto il fresco delle stelle. Il fresco non c’è, ma curiosamente si accorge che la sua città, durante la notte, parla mille voci. Alcune di queste le conosce bene: quella di sua suocera, cresciuta a soap opera e televendite, che vive nell’appartamento accanto al suo e passa le notti a spiarlo dalla finestra; quella di sua moglie, che lo ha lasciato ed è tornata a vivere dalla mamma; quella di Calogero, suo figlio, che a diciassette anni è ancora in prima media e desidera tanto un motorino. Sono le voci di una famiglia un po’ esplosa, naufragata in una modernità che non sa sostenere, irriconoscibile agli occhi di Buganè…(24 e 25 gennaio alle ore 21).
Andrea Brambilla, aka Zuzzurro, sarà il volto protagonista di Il mio cane Stupido, tratto dall’omonimo, stravagante romanzo di John Fante. Quattro figli (più o meno ribelli e rompiscatole) dediti all'erba e alla musica di Frank Zappa, una moglie stanca ed annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'Oceano: la vita di Henry Molise, scrittore cinquantenne in crisi di ispirazione sembrerebbe destinata ad una quotidianità prevedibile fatta di litigi e riappacificazioni domestiche, libri mal riusciti e sbornie solenni. Ma durante una sera di pioggia qualcosa di imprevisto accade, un altro elemento si aggiunge di forza alla sua sgangherata famiglia: è un gigantesco cane, ottuso, testardo e profondamente gay! E non c'è nulla da fare: Stupido, questo il suo nome, non se ne vorrà andare, innescherà anzi una incredibile serie di meccanismi a catena fino a portare il povero Henry Molise sull'orlo di un tragicomico disastro (27 e 28 febbraio alle ore 21).
Ultimo appuntamento con la rassegna di prosa sarà Victor o i bambini al potere di Roger Vitrac interpretato dalla strepitosa coppia formata da Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottini. La storia è uno "spaccato" prettamente borghese: due coppie di sposi trentenni e i loro due bambini. Victor di nove anni e Esther di sei, fratellastri per adulterio. Senonché proprio Victor, come la sua amichetta sorellastra, è un ragazzo precoce, alto addirittura un metro e novanta, dotato di quella crudele e impertinente, prettamente infantile, mancanza di tatto e senso della misura che mette in difficoltà le tacite connivenze e i comodi compromessi degli adulti (30 e 31 marzo alle ore 21).


COMICO D’AUTORE
Primo appuntamento con la rassegna sarà il recupero dell’ultimo show di Paolo Rossi, Il signor Rossi contro l’impero del male, annunciato per la scorsa stagione teatrale poi annullato per motivi tecnici-organizzativi dell’artista. Si tratta di una sorta di avanspettacolo civile, un varietà prebellico che la guerra spera di non vederla mai, un happening dell’anima, cattivo, delirante, costruttivo, allucinogeno e soprattutto vivamente sconsigliato alle persone affette da un forte senso logico. Quando le informazioni che abbiamo a disposizione sono troppe o troppo poche, la libera immaginazione resta l’unico e il miglior mezzo disponibile, quanto meno per sentire un vago sentore di realtà (28 ottobre alle ore 21 presso PALASPORT DI CERVIA)
Sarà poi la volta di Alessandro Fullin (nuova star di Zelig) ed Emanuela Grimalda (spalla televisiva degli ultimi show di Antonio Albanese), insieme in uno spettacolo di cabaret “difficilissimo” dal titolo Il riso è manifesto! Di nome e di fatto. I due comici si cimenteranno, infatti, nell’arduo e divertentissimo compito di dettare, come fecero a loro tempo Marinetti e i Futuristi, un manifesto contenente le regole del nuovo cabaret: quello difficilissimo! Ecco alcuni dei principali punti programmatici: basta con i tormentoni, le imitazioni, le barzellette. Basta con il sesso: la patata deve tornare ad essere quello che è: un tubero! Basta con l’interazione col pubblico: la quarta parete deve essere blindata! Il pubblico non deve ridere! Scoraggiare continuamente il pubblico che crederà di aver compreso i “contenuti difficilissimi” del cabaret! Il “comico difficilissimo” è anche bellissimo (10 gennaio alle ore 21).
A febbraio, il Teatro di Ceriva ospiterà l’amatissimo Fabio De Luigi, reduce dai successi di Festivalbar e Love Bugs. Tra concerto rock e canti di sirene, Il bar sotto il mare, nato dalla fervida fantasia di Stefano Benni, è una serie di storie di naufraghi del mondo; storie assurde, comiche ed improbabili! (21 febbraio alle ore 21).
Chiuderà la rassegna Maria Pia Timo, alias Wanda la carrellista, con il divertentissimo monologo Un anno con Wanda ovvero tutto il vissuto di una donna, anzi di un'operaia. Per chi ancora non avesse avuto la ventura di conoscerla, avvertiamo che la Wanda parla di sé, femmina e operaia, del rapporto sempre passionale con gli uomini, ma anche di ciò che vede attorno e che vive ogni giorno. I monologhi, scritti da Marco Boschi, Roberto Pozzi, M. Pia Timo e da Stefania Timo, delineano un personaggio che spazia dalla catena di montaggio al mascara, dal prosaico al romantico, ma sempre rigorosamente in odore di "fonderia", di piadina e Sangiovese (4 marzo alle ore 21).

TEATRO RAGAZZI
Saranno tre gli appuntamenti previsti per il pubblico “in erba” delle Scuole di Cervia e comprensorio. Il primo spettacolo sarà una nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri: Bandiera, ballata per una foglia, scritto e diretto da Claudio Casadio. La vita delle piante, in particolare di una foglia di ciliegio, Bandiera appunto, che resiste imperterrita attaccata al suo ramo, incurante dell’arrivo dell’inverno, è il filo conduttore dello spettacolo. Questa lotta impari con la natura vinta da Bandiera, durerà fino al nascere delle nuove foglioline all’arrivo di una nuova stagione. Tema dello spettacolo è la poesia della vita nella sua gioia e nella sua malinconia in una tenera e delicata accettazione del suo ciclo (10 marzo alle ore 10). Seguirà Il viaggiatore immobile della compagnia Tanti Cosi Progetti. Un uomo intraprende un viaggio da una città ad un'altra. Durante il percorso si ferma per dormire in un prato, e passa la notte sotto le stelle. Nella notte ha un sogno popolato da immagini, figure e animali che sembrano parlargli e, quando si sveglia si trova accanto una scatolina. La apre e scopre una luce molto intensa, con un buon odore, tanto buono che lui la beve. Da quel momento decide, senza sapere il perché, di restare in quel posto, prepara un riparo: il suo viaggio si è trasformato e invece che svolgersi nello spazio si svolgerà nel tempo e dentro di lui (4 aprile alle ore 10). Terzo ed ultimo appuntamento sarà Pollicino di Accademia Perduta interpretato da Claudio Casadio. Il protagonista della vicenda è piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che, al contrario, lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà. E’ la curiosità che spinge Pollicino a vigilare su quanto dicono e fanno i genitori ed egli è in grado di avvertire con tempestività il pericolo e di attrezzarsi per farvi fronte. Dalla casa del padre a quella dell’Orco, attraverso il bosco, si avvia al mondo, verso altri boschi ed altre case…Pollicino non fa ritorno a casa sua e non si perde: il suo viaggio continua (8 maggio alle ore 10).

TEATRO DIALETTALE
Nel corso di tre intensi mesi, da novembre 2005 a gennaio 2006, sei spettacoli si alterneranno sul palco del Teatro Comunale, portati in scena dalle migliori e più spumeggianti compagnie del settore. Risate, divertimento, poesia e saggezza popolare: questi gli ingredienti che daranno sapore a tutte le rappresentazioni della rassegna. Il cartellone sarà inaugurato, venerdì 11 novembre alle ore 21, dalla compagnia C.D.T. La Rumagnola di Bagnacavallo con L’ingarboj seguita, venerdì 25 novembre alle ore 21, dal Piccolo Teatro Città di Ravenna che presenterà E bal dla checca. Venerdì 9 dicembre alle ore 21 il Gruppo Teatrale De Bosch di Gambettola interpreterà Se i murt i putess scor mentre il venerdì successivo, 16 dicembre alle ore 21 la Compagnia E Carador di Forlì sarà protagonista di Sa so amalé al so pu me! Ultimi due appuntamenti venerdì 13 gennaio alle ore 21 con la storica Cumpagnì dla Zercia di Forlì e lo spettacolo L’ambizio’ de bdocc, e venerdì 20 gennaio alle ore 21 con la Cumpagneia de bonumor di Granarolo Faentino, interprete di Taiadel e caplet…dasvjdanja!

RINNOVO ABBONAMENTI
Prosa, Comico, Dialettale della scorsa stagione (2004/2005)
Da lunedì 26 settembre a mercoledì 5 ottobre 2005 (domenica 2 ottobre esclusa) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18 presso gli uffici del Teatro Comunale con ingresso da Viale della Stazione (tel. 0544 975166).
NUOVI ABBONAMENTI
Prosa, Comico, Dialettale
Da lunedì 10 a venerdì 14 ottobre 2005 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18 presso gli uffici del Teatro Comunale con ingresso da Viale della Stazione (tel. 0544 975166).
BIGLIETTI
La prevendita dei biglietti viene effettuata presso gli uffici del Teatro Comunale con ingresso da Viale della Stazione dal giorno precedente ogni spettacolo, festivi esclusi, dalle ore 10 alle ore 12,30. Nelle sere di spettacolo la biglietteria apre alle ore 20 (ingresso del Teatro in Via XX Settembre 125).


Info: 0544/975166


Firma:
Accademia Perduta - Romagna Teatri - tel 0545 64330
Profilo Autore: Accademia Perduta - Romagna Teatri - tel 0545 64330


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