Tra gli appuntamenti che i ristoratori di Faenza e del comprensorio hanno fissato con gli estimatori della cucina di qualità viene riproposta per il sesto anno consecutivo l’iniziativa Ceramica in Tavola, che con crescente successo accompagna le estati di chi ama sia la cultura artigianale ceramica della nostra città che la tradizione enogastronomia del nostro territorio.
Supportata da Confesercenti, Ascom, Cna, Confartigianato, Camera di Commercio e Società di Area Terre di Faenza e grazie al patrocinio del Comune di Faenza e alla collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche, Degusti stringe dunque un sodalizio tra ceramica artistica e arte gastronomica.
Due forme d’arte diverse che in questa occasione si rafforzano e si completano, grazie anche alla fantasia di 18 chef che ispirandosi allo stile “Alla porcellana” (esempio eccelso della ceramica del VIX Secolo ad imitazione delle ceramiche Ming, detta anche Damaschina , dalla Città di Damasco, uno dei mercati più frequentati dai mercanti veneziani), tema ceramico scelto per la VI edizione di Ceramica in Tavola, hanno ideato pietanze di sapore rinascimentale, rendendo omaggio a questo stile e al periodo storico in cui è nato.
Con quattro Scudoni diversi, che attestano la visita e la degustazione in quattro diversi ristoranti, si potrà ritirare il piatto in stile Alla Porcellana, riprodotto quest’anno in versione moderna da ceramisti faentini e un biglietto omaggio per l’ingresso gratuito al Museo Internazionale delle Ceramiche.
Lo Scudone Manfredo inoltre, consegnato alla biglietteria del Mic, dà diritto ad uno sconto del 50% sul prezzo d’ingresso al museo.
Ceramica in Tavola fa parte del calendario di iniziative “Le stagioni della gastronomia faentina”, ideato dalla Società di Area Terre di Faenza e realizzato in collaborazione con le associazioni di categoria Ascom e Confesercenti e con l’associazione di ristoratori Degusti.
Giunto al suo terzo anno, il calendario mette a sistema e promuove tre importanti iniziative (Il Piatto Verde, Ceramica in Tavola, AutOut) che coinvolgono ristoranti e aziende agrituristiche del comprensorio e che ha come filo conduttore la gastronomia di qualità e la cucina strettamente legata ai prodotti locali e alle tradizioni del territorio.






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